Trasformazione, crisi, crescita: l’adolescenza offre un panorama di ambivalenze continue tra dipendenza-emancipazione...
Trasformazione, crisi, crescita: l’adolescenza offre un panorama di ambivalenze continue tra dipendenza-emancipazione spesso disorientante sia per il ragazzo che per i genitori che si ritrovano catapultati in questo turbine di impulsi ed emozioni insieme ai loro figli. L’adolescente è impegnato nel difficile compito di scoprirsi e individuarsi, costruendo la propria identità e perciò può necessitare di un sostegno per questa delicata fase di crescita. L’obiettivo dei colloqui è individuare le aree psicologiche e sociali entro cui costruire una relazione d’aiuto e favorire una migliore comprensione e lettura dei problemi presentati, nonché proporre uno spazio di pensiero laddove la modalità di relazione privilegiata è spesso l’agito. L’adolescente, in genere, comunica secondo modalità estreme passando da gesti eclatanti come l’autolesionismo, piccoli furti, la fuga piuttosto che una rissa (bullismo) o rapporti sessuali precoci o più nascosti come l’isolamento, subire silenziosamente violenza fisica o verbale dai compagni, il silenzio, smettere di mangiare sempre di più. Percepirsi come soggetto che esplora e conosce, parlare della propria esperienza e renderla oggetto di riflessione condivisa, comporta un distanziamento dal problema che aiuta l’adolescente ad integrare la propria esperienza emotiva ed entrare in contatto con i propri conflitti, aspettative, gioie e successi.